Bando e avvisi-"La Clessidra" Premio Letterario Nazionale

"La Clessidra" Premio Letterario Nazionale

Finalisti e premiazione Settembre 2018

  
 
Premio Letterario La Clessidra Ottava edizione (2017/2018)

ESITI FINALI
Carissimi partecipanti,
La giuria, composta da tre giurati per ogni sezione, ha concluso la lettura di tutti gli elaborati da voi inviati. Il numero delle opere pervenute, considerato anche il periodo di sospensione del premio, è andato oltre ogni aspettativa e ciò ha richiesto un breve arco di giorni in più rispetto alle previsioni, per giungere a stilare la classifica finale.
Desideriamo innanzitutto ringraziarvi per la partecipazione e per la vicinanza dimostrata da molti di voi attraverso i messaggi e le mail che ci avete inviato. La scelta dei giurati, da parte della direzione del Premio, è stata accurata e di conseguenza il lavoro da essi svolto, è stato fatto con la massima attenzione e competenza. 
Vi riportiamo qui di seguito la classifica dei 10 finalisti in ordine alfabetico e ulteriori 15 segnalati per le sezioni poesia e prosa e 10 segnalati per la sezione teatro, sezione che ha visto un numero di partecipanti leggermente inferiore rispetto alle altre due.
I primi 3 classificati per ogni sezione verranno proclamati il 22 Settembre p.v. nel corso della cerimonia di premiazione, saranno inoltre assegnati ulteriori altri riconoscimenti ad alcuni fra i finalisti delle tre sezioni.

SEZIONE A - POESIA
Giuria composta da: Marialuisa Astorri (direttrice dell’Accademia Rousseau di Terni), Francesco De Girolamo, poeta e critico, Moussia Fantoli, poeta e scrittrice.

Finalisti (dal decimo al primo)

- Vincenzo Gunnella di Perugia                         Il mutare del tempo
- Roberto Ragazzi di Tregenta (RO)                   Tempo di pensieri

- Fiorenzo Mascagna di Caprarola (VT)              Il tempo delle parole

- Valeria D’Amico di Foggia                               Fragili miracoli

- Franco Fiorini di Veroli (FR)                           Non dirmi dell’inverno

PODIO

- Menzione speciale a Maria Grazia Ferraris di Gavirate (VA) con la silloge Maternale

MOTIVAZIONI      

Splendida silloge, di straordinaria autenticità e intensità. La tematica, seppur molto usuale nella poesia contemporanea, è sviluppata con estrema originalità, rigore, efficacia espressiva. La forza evocativa dei versi ha, in questa pur breve silloge, un impatto davvero  notevole nella lettura. Una Poesia esemplare, dal valore, sia tematico che stilistico, assoluto, finalmente capace di rendere, nella sua ispirata scrittura, le emozioni autentiche della Vita e dei suoi più intimi e viscerali dolori. Risultato profondamente coinvolgente, prezioso, a tratti folgorante e, purtroppo, sempre meno frequente.

 

- Terzo classificato ex-equo Massimo Tirinelli di Roma con la silloge Trama e tessuto                

MOTIVAZIONI

Poesia spiazzante, semplice e sentimentale solo in apparenza, ma in realtà profonda, essenziale, consapevole delle sue scelte espressive  e con una grande capacità di descrivere con piccoli tocchi il più intimo quotidiano,  le emozioni  più recondite, quasi in punta di piedi, sottovoce, ricordando la tecnica pittorica dell’acquarello, che, con i suoi colori tenui e delicati riesce a delineare le sfumature più segrete e sfuggenti. In questa incantevole silloge le cose della vita sembrano timidamente mostrarsi appena e poi dissolversi, proprio come la trama delicata di un tessuto che si può fare e disfare.

 


- Terzo classificato ex-equo Giuseppe Nori di Ponzano di Fermo (FM), con la silloge  Cono d’ombra 
MOTIVAZIONI

Poesia di impronta fortemente narrativa e descrittiva, ma sapientemente delineata, come piccolissimi capitoli di un romanzo in divenire, misurato e convincente, nelle sua discorsività apparentemente piuttosto prosaica, ma di notevole carica evocativa in un incrocio di immagini ricordi e pensieri che l’autore riesce ad amalgamare alla perfezione. Impresa non facile, assai  delicata, e tanto più particolarmente apprezzabile e degna di plauso. Una scrittura dalla cifra stilistica personale e coraggiosamente poco ortodossa, sostanzialmente riuscita in pieno.
 

- Seconda classificata Rosanna Spina di Venturina Terme (LI), con la silloge Certe volte la verità di un sogno

MOTIVAZIONI

Poesia di scrittura estremamente raffinata ed efficace, ricca spunti tematici molto personali, di grande misura, sobrietà e sapienza espressiva. Di particolare livello, la musicalità ricercata e composita dei versi, il lessico elegante e prezioso nella sua agile, sorvegliatissima concretezza, di un’autentica, armonia tematica e stilistica mai “facile” o prevedibile, davvero mirabile. Un risultato di indubbio valore per maturità ed equilibrio poetico, impeccabile per rigore, coerenza e saldezza compositiva, in un ambito poetico di sicura modernità e originalità.

        
- Primo classificato Umberto Vicaretti di Roma con la silloge Aylan e altri calvari

MOTIVAZIONI

Poesia di notevolissimo spessore, intimamente intrisa di un genuino afflato civile, autentico ed equilibrato. Densa di concreti, coinvolgenti  richiami a spunti di attualità fortemente drammatica, ma mai insistiti, condotti con intenzioni e soluzioni tematiche e stilistiche tessute con agilità quasi prodigiosa di scrittura, di assoluto, ineccepibile rigore ed esemplare nitore. Una silloge, davvero, per noi, di straordinario pregio per l’asciuttezza che riesce a trovare in materia di tali strazianti episodi cui si richiama tanto efficacemente e nobilmente. Un esito di compiutezza espressiva  impeccabile, prezioso, davvero non comune. Estremamente degna di ogni lode la sua capacità di coniugare una profonda, nobilissima carica di indignazione umana e sociale con un tono, sofferto e straziante, di coraggiosa, tenace, quasi “fiabesca”, indomabile dolcezza. 
 

Segnalati (15 in ordine di arrivo)

Rita Benedetti, Parole, solamente; Gloria Solaro, Zàbbra; Maria Felicita Cordella, Salmo alla bellezza; Rita Imperatori, Di questo nostro esistere; Marica Roberto, Il tempo non (r)esiste; Annalisa De Gregorio, L’inchino delle stagioni; Emilia Fragomeni, Voli di speranza; Rodolfo Vettorello, Non chiedermi perché; Pina Petracca, Poca cosa; Silvia Pietrovanni, Esseri che chiamano viventi; Maria Teresa Laudenzi, Solitudini; Angela Catolfi, Il colore della nostalgia; Antonio Damiano, Le orme dei giorni; Mina Antonelli, Nei vicoli della memoria; Manuela Magi, Tra aghi di pineta e sassi.

SEZIONE B - PROSA
Giuria composta da: Livia Langiano, critico e saggista, Ivano Mugnaini, scrittore e critico, Giorgio Patrizi, docente universitario e saggista

Finalisti: (dall'undicesimo al primo)

- Luigi Manca di Porto Torres (SS)             La nave di Teseo

- Domenico Rotella di Roma                      Ferragosto

- Lucio Aimasso di Guarene (CN)               Un caffè in terra straniera

- Anna Bani di Gallarate (VA)                    L’ultima lettera

- Monia Casadei di Cesena                        Il velluto amaranto dei sorrisi

- Willy Piccini di Trieste                            Vergiß mein nicht


PODIO       

- Menzione speciale a Giacomo Pezzotta di Arcore (MB) con il racconto L’apprendista di Pieter Bruegel
MOTIVAZIONI

“Scusami se te lo dico, ma a volte è più facile confidarsi con un estraneo” (Carlos Luis Zafòn)

Due storie lontane nel tempo e nello spazio si intrecciano, abbattendo barriere apparentemente invisibili; il racconto scivola così nel mondo del fantastico e dell’immaginazione con quadri che si animano e viaggi nel tempo senza più abbandonare il lettore. Scrittura ricca e ispirata nel lessico, mantiene sempre inalterato un estremo senso di raffinatezza e coerenza stilistica. Si respira aria di romanzo.
 

-Terzo classificato ex-equo Pablo Cerini di Busto Arsizio (VA) con il racconto Lo psicologo

MOTIVAZIONI    

Vendette giuste non ne esistono” (Miguel De Cervantes)

Una vendetta si propone su un piatto d'oro. Il protagonista non si tira indietro ma, aspettato il cadavere del nemico sulla riva del fiume, può finalmente considerarsi soddisfatto? Scrittura fluida e accattivante non priva di una spiazzante ironia. La narrazione in prima persona produce un effetto graffiante e stimolante nel lettore tanto più considerando che le tortuose elucubrazioni nascono dallo Psicologo, il protagonista della storia. Strizza l’occhio al lettore, lo psicologo e lo invita a non farsi condizionare da facili moralismi.

 

- Terzo classificato ex-equo Paolo Delmastro di Lainate (MI) con il racconto Portami con te

MOTIVAZIONI

“Oggi la gente sembra guardare alla vita come a una speculazione. Non è una speculazione, è un sacramento. Il suo ideale è l'amore, la sua purificazione è il sacrificio” ( Oscar Wilde).

In un mondo segnato da tanti femminicidi e dominato dalla violenza e dalle ingiustizie, la storia di Leo e Marina si distingue per la purezza di sentimenti, un legame vero e destinato a durare per sempre, perché l'amore è capace di tutti i miracoli e va oltre la morte. Scrittura fluida e diretta che guarda avanti a sé senza esitazioni. Non si ammettono repliche, l’autore conduce a condividere la logica e l’ineluttabile epilogo che il protagonista decide di assegnare a se stesso e non si può infine che accettare la sua dolorosa scelta.

 

- Secondo classificato Enrico Nodari di Berzo Demo (BS) con il racconto Ekstaza 

MOTIVAZIONI

“...  e ancora non oso lasciarlo languire, non oso accogliere l'estasi e la pena del ricordo:  se bevessi a fondo di questa angoscia sublime, non potrei più cercare il vuoto mondo” (Emily Bronte).

Sulle note di Vivaldi, Mozart e Wagner, tra contrasti tematici e aspetti meditativi si dipana la storia di Flavio e Aisha, due personaggi provenienti da mondi e realtà totalmente diversi, quello sereno e leggero di un ragazzo italiano e l'altro ricco di tragici ricordi e tanti sogni di una ragazza bosniaca, nata in periodo di guerra. Ad accomunarli è la ricerca di quel qualcosa che possa completare le loro vite. Racconto asciutto e conciso, un resoconto di eventi che, pur messi nel dimenticatoio da tutta l'Europa, hanno segnato la storia di un popolo, quello bosniaco, ma che al tempo stesso riguardano da sempre tutti i popoli. Dal non detto e dalla profondità di uno sguardo fiero, emerge tutta la realtà e la durezza della guerra, in cui più che i libri  di storia sono le memorie dei superstiti a parlare.

 

- Primo classificato Luigi Brasili di Tivoli (RM) con il racconto L’alba che verrà 

MOTIVAZIONI

Racconto duro nella sua delicatezza, profondo e toccante, semplice e intenso, scorrevole pur nella complessità dei contenuti. Storia commovente e ben strutturata che alterna, in un crescendo di emozioni, i flash back della prigionia in un lager nazista con la normalità dell’oggi. La narrazione cattura il lettore coinvolgendolo nella drammaticità della vicenda, nella profondità e amarezza delle considerazioni del protagonista, il pittore Giorgio Sarti, miracolosamente sopravvissuto, grazie al suo talento, ai campi di sterminio. Straziante ed evocativo, L’alba che verrà sembra suggerire che tutti siamo colpevoli, tutti siamo vulnerabili e tutti siamo terribilmente soli. Ma se da una parte si stagliano i colori dell'orrore e della morte, dall'altra vive la luce, i colori caldi e ricchi di speranza dell'alba, dell'amore e del tramonto.

 

Segnalati: (15 in ordine di arrivo)

Patrizia Lo Bue, Il costruttore di aquiloni; Tommaso Bolognesi, Juno; Claudio Addario, La distanza; Massimo Zona, La calda notte dell’avvocato Modica; Marino Julo Cosentino, Ismail; Piko Cordis, Dies irae. Il giorno dell’ira e del coraggio; Saverio Maccagnani, La bella pescatrice; Alberto Cola, Come se fosse importante; Carlo Correnti, La vetrata; Antonella Perillo, Onde; Paolo Carlo Canepa, Meliga al sole; Adriano Agnello, Postvisioni; Davide Bacchi, Profumo di tigli; Carlo Nello Ceccarelli, Bianca, sottile, traslucida; Aurelio Andriani, Hosterium 1650 d.C.

SEZIONE C - TEATRO 
Giuria composta da: Susanna Battisti, critico teatrale e anglista, Maurizio Castè, attore e regista, Stefano D’Angelo, drammaturgo e scrittore.

Finalisti: (dal decimo al primo)

- Paola Settele di Roma                                   La gazzella e il lupo

- Marica Roberto di Roma                                Lo spettacolo delle

- David Parri di Empoli (FI)                              Aggiudicato!

- Paola Testa di Gallese (VT)                            Piccoli incidenti quotidiani

- Eros De Rosa di Villamagna (CH)                    Natura morta

- Patrizio Pacioni di Brescia                             Marzia e il salumiere
 

- PODIO

- Menzione speciale a Giulia Donatini di Ravenna con l’opera Bestiario occidentale
MOTIVAZIONI

Quello che subito si nota, leggendo questo testo, è la felicità di scrittura agile e aderente al meccanismo scenico, ancora più lodevole, visto che si tratta di una autrice giovanissima (appena ventisettenne). Un testo teso a rappresentare, in modo diretto, partendo da una trama apparentemente banale, il nostro male di vivere.

 

-Terzo classificato Roberto Maria Napoletano di Isola Vicentina (VI) con l’opera La nave dei folli

MOTIVAZIONI

Con indubbia originalità e notevole libertà creativa l’autore scrive un testo dalle tinte surreali e fortemente allegorico. Il testo, pur venato d’ironia, riesce a mantenere uno stato di tensione crescente e un senso d’imminente e incombente catastrofe che ben parla, ad un livello profondo, della situazione psicologica dei nostri tempi.

 

- Secondo classificato Mario Paoletti di Buenos Aires con l’opera Il ficheto

MOTIVAZIONI

L’autore descrive le ultime ore di vita del Comandante Che Guevara, restituendoci una pagina cruciale della storia del Novecento, finora poco o affatto esplorata dal teatro. Lo fa con una scrittura tersa, asciutta e coinvolgente e con ottima padronanza del dialogo teatrale, riaccendendo la voglia di recuperare il dibattito ideologico contro la presente anestetizzazione delle coscienze, senza cerebralismi ma anzi concedendosi anche momenti poetici come quello del finale. 

 

- Primo classificato Adriano Marenco di Roma con l’opera Sotto questo crollo      

MOTIVAZIONI

Un testo che denota uno stile personale e maturo, seppure con qualche derivazione beckettiana. Una scrittura scenica scaltra, asciutta, funzionale e assolutamente lirica e ironica al tempo stesso, che va a edificare una struttura complessa e drammaticamente ricca di temi. Niente a che vedere con molto teatro del chiacchiericcio che ci propinano oggi molti celebrati autori.


Segnalati: (10 in ordine di arrivo)

Paolo Piramo, Un problemino non da poco; Luca Zecchillo, L’incontenibile smania di successo; Rosalia Billeci, Fiabesca-mente? E noi lo smascheriamo; Gianluca Arena, Cenere; Laura Bucciarelli, Il cibo del re; Vittorio Gazale, Storie liberate; Orazio Di Mauro, Catastrofi limitate; Marco Schiavon, Frammenti; Antonella Pagano, La brigantessa dalle lunghe trecce; Rita Cicogna, Voglio tornare burattino.

PREMIO SPECIALE UMBRIA
L'Accademia Rousseau di Terni nella persona della sua presidente Maria Luisa Astorri e l'organizzazione del Premio La Clessidra, hanno deciso di assegnare un premio speciale regione Umbria (targa con incisione) al miglior classificato assoluto (tra le tre sezioni) proveniente dalla regione stessa. Il premio è andato al Signor Vincenzo Gunnella di Perugia con la silloge Il mutare del tempo. 

La cerimonia di premiazione, presentata con grande professionalità e charme da Anna Fattori, si è svolta presso l'hotel Valentino di Terni in presenza delle autorità ternane il 22 Settembre 2018 con la cospicua partecipazione dei premiati, delle giurie e dell'organizzazione tutta. In particolare abbiamo avuto fra noi il Presidente onorario e fondatore del premio Signor Egidio Lisci che ringraziamo di cuore per il suo sostegno e la sua presenza.

Il comitato organizzativo del premio La Clessidra

I
 
 Per consultare il bando cliccare il link: bando_la_Clessidra_(1).pdf